Eventi meteo estremi: cosa ci tiene veramente al sicuro?

Atlante dell'acqua 2026

La crisi climatica sta alterando il ciclo idrologico globale[1]. Mentre alcune regioni affrontano inondazioni sempre più frequenti, altre soffrono siccità prolungate. Quando l’acqua è troppa o troppo poca, le condizioni che sostengono la vita vacillano. Per questo diventano cruciali soluzioni come il ripristino delle zone umide e le “città spugna”, capaci di trattenere, gestire e proteggere l’acqua.

I rischi climatici come le ondate di calore, le forti piogge e la siccità minacciano la salute e gli ecosistemi. Solo il 5% degli eventi causa il 61% delle perdite economiche.
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I rischi climatici come le ondate di calore, le forti piogge e la siccità minacciano la salute e gli ecosistemi. Solo il 5% degli eventi causa il 61% delle perdite economiche.

La ricerca scientifica dimostra che il riscaldamento globale aumenta la probabilità e l'intensità delle piogge estreme: l'aria più calda può trattenere circa il 7% di umidità in più per ogni grado di riscaldamento[2], generando precipitazioni più intense. Ne derivano alluvioni lampo che sovraccaricano i sistemi di drenaggio, danneggiano abitazioni e infrastrutture e sconvolgono la vita delle persone. Eventi simili sono sempre più frequenti. Le alluvioni improvvise in Spagna nel 2024 e in Texas nel 2025 hanno causato distruzione su vasta scala e numerose vittime. Nel luglio 2021[3], le catastrofiche inondazioni in Europa occidentale sono state attribuite al cambiamento climatico di origine antropica, che ha aumentato fino a nove volte la probabilità di precipitazioni così estreme[4].  Le comunità che non dispongono di infrastrutture adeguate a gestire improvvisi e intensi flussi d’acqua risultano le più colpite.

L'indice di rischio climatico classifica i paesi su una scala che riassume gli impatti di tempeste, alluvioni, ondate di calore e perdite economiche, evidenziando la vulnerabilità climatica.
L'indice di rischio climatico classifica i paesi su una scala che riassume gli impatti di tempeste, alluvioni, ondate di calore e perdite economiche, evidenziando la vulnerabilità climatica.

 

Allo stesso tempo, altre regioni affrontano il problema opposto: siccità sempre più lunghe e gravi, soprattutto in parti dell’Africa dove l’aumento delle temperature e lo spostamento dei regimi delle precipitazioni stanno esaurendo le riserve idriche e compro mettendo l’agricoltura. Le siccità prolungate non solo riducono i raccolti, ma minacciano i mezzi di sussistenza, aumentano il costo della vita e mettono sotto pressione i sistemi sociali e sanitari. In Kenya, milioni di persone sono colpite dalla persistente scarsità d'acqua[5].  Nell'Africa subsahariana, l'acqua potabile rimane inaccessibile per la maggior parte della popolazione[6]

Un aspetto particolarmente preoccupante è l’interazione tra eventi climatici estremi: un territorio indebolito da lunghi periodi di siccità, spesso perde la sua capacità di assorbire le forti precipitazioni, favorendo alluvioni improvvise e smottamenti. Queste sequenze di eventi possono rapidamente sopraffare sistemi già fragili, creando un circolo vizioso di eventi estremi indotti dal clima. Nel 2024, dopo una lunga siccità, il Madagascar è stato colpito da un potente ciclone tropicale che ha provocato alluvioni diffuse lasciando circa 220.000 persone in grave necessità di aiuti umanitari, tra cui circa 22.000 sfollati[7]. La combinazione di siccità, cicloni, perdite dei raccolti e migrazioni forzate ha aggravato la crisi umanitaria, evidenziando la vulnerabilità del paese.

La crisi climatica, con i suoi eventi meteorologici estremi, è anche una crisi di disuguaglianza. Le comunità vulnerabili (come quelle a basso reddito, le donne e le popolazioni indigene) affrontano rischi maggiori per la cattiva gestione dell'acqua e l'accesso limitato alle risorse, con possibili disordini sociali e potenziali conflitti per l’accesso all’acqua. L'agricoltura, che rappresenta circa il 70% del consumo globale di acqua dolce, è sotto forte pressione: la scarsità idrica minaccia la sicurezza alimentare di una popolazione mondiale in crescita[8], soprattutto nelle regioni più esposte ai cambiamenti climatici.

Affrontare queste sfide richiede azioni coordinate a tutti i livelli della società. Le città e le regioni hanno bisogno di soluzioni pratiche e lungimiranti che proteggano le persone e gli ecosistemi da eventi estremi sempre più intensi. I sistemi di allerta precoce sono essenziali per proteggere le comunità dagli impatti delle inondazioni. Anche la pianificazione urbana, le norme edilizie e la gestione delle risorse idriche svolgono un ruolo fondamentale nella protezione. Aggiornare le norme edilizie può rendere gli edifici più resilienti, ad esempio grazie a fondamenta resistenti alle alluvioni o a materiali che riflettono il calore anziché assorbirlo. Il modello delle “città spugna” offre una risposta efficace: paesaggi urbani in grado di assorbire l’acqua piovana come una spugna, filtrarla naturalmente e rilasciarla lentamente quando necessario.

Per farlo, occorre sostituire superfici impermeabili con materiali permeabili che permettano all’acqua di infiltrarsi nel terreno[9]. Gli spazi verdi svolgono un ruolo fondamentale: un tetto verde con 10 centimetri di vegetazione, può trattenere fino al 90% dell’acqua piovana e, nelle giornate estive, ridurre la temperatura interna di un edificio fino a 8°C rispetto a un tetto convenzionale[10]

Più verde urbano significa città più fresche, meno vulnerabili alle piogge estreme. Ma la resilienza non può fermarsi ai confini cittadini. Il ripristino delle zone umide e la protezione dei bacini idrografici creano zone tampone naturali che assorbono le piene e trattengono l'acqua durante i periodi di siccità[11]. Una pianificazione intelligente dal punto di vista climatico deve integrare questi elementi affinché città e paesaggi non siano solo protetti, ma anche preparati ai cambiamenti che ci attendono.

La crisi climatica aggrava gli eventi meteorologici estremi e i rischi per la vita. Le alterazioni del ciclo dell'acqua causano inondazioni, siccità e tempeste. L'adattamento è fondamentale.
La crisi climatica aggrava gli eventi meteorologici estremi e i rischi per la vita. Le alterazioni del ciclo dell'acqua causano inondazioni, siccità e tempeste. L'adattamento è fondamentale.

[3] Attribution of the heavy rainfall events leading to severe flooding in Western Europe during July 2021. https://link.springer.com/article/10.1007/s10584-023-03502-7