Premessa

Atlante dell'acqua 2026

Premessa scritta dalla presidente dell'ufficio di Berlino della fondazione Heinrich Böll.

L’acqua è il fondamento della vita. Copre oltre due terzi del pianeta, costituisce gran parte del nostro corpo e ci unisce alla natura in un legame profondo. Senza acqua non ci sarebbero piante, animali né esseri umani. L’acqua ci ha plasmati e ha scolpito il mondo in cui viviamo, molto prima che iniziassimo a gestirla e controllarla. Non sorprende che abbia influenzato le religioni, l’arte e la cultura di tutte le civiltà. Oggi, più che mai, l’acqua, risorsa indispensabile, è minacciata da un consumo smodato, dagli effetti della crisi climatica e dall’inquinamento. Il ciclo dell’acqua terrestre sta perdendo equilibrio e abbiamo già oltrepassato i limiti della sostenibilità. Serve un cambio di rotta. E, per fortuna, siamo ancora in tempo.

In molte regioni del mondo, consumiamo più acqua di quanta la natura riesca a rinnovare. Il livello delle falde acquifere in molti paesi si sta abbassando rapidamente mettendo a rischio l’acqua potabile, la produzione alimentare e interi ecosistemi. Alimentati dal riscaldamento globale, gli eventi meteorologici estremi come siccità e alluvioni stanno diventando più frequenti e più intensi. Le temperature più elevate prosciugano il suolo e le forti piogge mettono in pericolo persone e infrastrutture. Il nostro impatto sulla risorsa acqua è visibile ovunque: dai minuscoli frammenti di plastica negli angoli più remoti dell’Artico, alle tracce di sostanze chimiche industriali nell’acqua che beviamo. Di conseguenza, il nostro sostentamento è minacciato e l’acqua diventa sempre più scarsa e meno sicura da bere. E a soffrirne di più sono proprio coloro che hanno meno mezzi per difendersi.

Sebbene molte persone nel mondo condividano l’importanza di proteggere le risorse idriche, la conservazione dell'acqua è raramente al centro del dibattito politico. Altre sfide, come la crescita economica, sono spesso considerate più urgenti. Si dimentica che anche l’industria dipende da un costante approvvigionamento d’acqua. Per questo è necessario il coinvolgimento continuo e concreto tra politici, scienziati e società civile.

È essenziale, ad esempio, chiarire il legame tra la crisi climatica e l’acqua. Molte persone non sanno ancora come la crisi climatica alteri la disponibilità e la distribuzione dell’acqua. La ricerca scientifica mostra che comprendiamo meglio i problemi ambientali quando possiamo percepirli direttamente con i nostri sensi. La crisi idrica, con siccità, inondazioni, foreste aride e fiumi pieni di pesci morti, si manifesta direttamente ai nostri occhi, mentre i gas serra come l'anidride carbonica restano invisibili. Ecco perché molti non percepiscono quanto strettamente il clima sia legato alla qualità e alla disponibilità dell’acqua. Gli scienziati definiscono questo fenomeno water blindness, “cecità idrica”. Ulteriori incertezze sorgono perché la crisi climatica può generare fenomeni apparentemente opposti quando si tratta di acqua: inondazioni da un lato, carenza idrica dall'altro.

Oltre al clima, anche l’industria e l’agricoltura esercitano una forte pressione sulle risorse idriche. Fiumi, laghi e falde acquifere in tutto il mondo sono contaminati da microplastiche, sostanze chimiche, residui di farmaci, fertilizzanti e pesticidi, che mettono a rischio la salute delle persone e degli ecosistemi. La tutela delle nostre risorse idriche deve avere la priorità su ogni interesse economico. Servono politiche vincolanti e incentivi economici per promuovere l'efficienza idrica e una adeguata etichettatura per i prodotti che fanno risparmiare acqua. La tutela dell’acqua è efficace solo se parte dalla prevenzione: il modo migliore per garantirne la qualità è evitarne la contaminazione fin dall’inizio. Anziché consentire l'immissione di sostanze tossiche nelle acque, queste dovrebbero essere eliminate alla fonte. Industria e agricoltura devono essere riconosciute come attori chiave nella gestione dell’acqua e ritenute maggiormente responsabili dei loro impatti. 

Occorre inoltre esaminare la crescente domanda di energia e materie prime, poiché anch’essa incide profondamente sulla qualità e sulla disponibilità dell'acqua. Dobbiamo comprendere che il nostro consumo di risorse e di suolo non può crescere all'infinito. Politiche efficaci e tecnologie innovative possono promuovere un uso più consapevole e sostenibile dell’acqua. Le imprese dovrebbero essere obbligate a ridurre al minimo i rischi lungo le loro catene di approvvigionamento, per evitare che le comunità locali restino senza acqua. Le aree cruciali per l’approvvigionamento idrico devono restare intatte e protette anche da attività estrattive.

L'importanza dell'acqua va oltre le questioni ecologiche e tecniche: tocca anche sfere politiche e sociali. La scarsità d’acqua e la crisi climatica accentuano tensioni e disuguaglianze. Le popolazioni che vivono nelle regioni più povere sono le più vulnerabili, subiscono in modo diretto gli effetti della scarsità d’acqua e degli eventi climatici estremi. La carenza idrica minaccia la sicurezza alimentare, provoca migrazioni e aggrava i conflitti esistenti. Ogni anno si registrano oltre 120 conflitti legati all’acqua, un numero destinato a crescere nei prossimi anni. Per questo è essenziale agire insieme, come un’unica comunità globale.

Molte istituzioni si occupano della gestione e della distribuzione dell’acqua. Numerose leggi e programmi d'azione recenti indicano la strada giusta per proteggere le risorse idriche, ma l’attuazione è spesso lenta. Per questo servono accordi internazionali solidi e una cooperazione tra paesi, indispensabili per un uso sostenibile dell’acqua e per prevenire conflitti. Le prossime conferenze delle Nazioni Unite sull'acqua rappresentano un’occasione cruciale per sviluppare misure volte a migliorare la gestione delle risorse idriche e per raggiungere accordi realmente vincolanti.

Con l'Atlante dell'acqua vogliamo aumentare la sensibilità sull'importanza di questa preziosa risorsa, mostrando le sue molteplici sfaccettature. Raccontiamo non solo l’urgenza della crisi, ma anche le opportunità e le soluzioni già possibili.

Ci troviamo di fronte a un compito enorme. Se agiamo con determinazione per raggiungere una gestione sostenibile dell'acqua, potremo proteggere la base stessa della vita. Lavoriamo insieme per garantire che l'acqua resti disponibile per tutte e tutti e continui a essere simbolo di vita, salute e natura.