Cittadinanze sospese
L’indagine tra riconoscimento formale ed esercizio dei diritti in Italia, realizzato da Semia Fondo delle Donne e supportato da Heinrich-Böll-Stiftung Parigi, analizza la distanza tra il riconoscimento formale dei diritti e la loro reale applicazione in Italia.
La ricerca mostra come, nonostante un ampio consenso sociale su uguaglianza, inclusione e libertà individuali, il sistema politico fatichi a trasformare questo sostegno in politiche efficaci e accessibili.
Attraverso l’analisi dell’opinione pubblica, della produzione legislativa e dei vissuti delle persone più esposte all’esclusione, il report evidenzia un “deficit di conversione”: i diritti trovano spazio nel dibattito pubblico, ma raramente diventano tutele concrete.
La ricerca definisce questa situazione una “democrazia imperfetta”, in cui i diritti sono riconosciuti formalmente ma non garantiti in modo uniforme.
Donne, persone LGBTQIA+, migranti, persone con disabilità e soggettività economicamente vulnerabili vivono così una condizione di crescente marginalizzazione, definita “cittadinanza sospesa”.