L'atlante dell’acqua, nato dalla collaborazione tra Legambiente e la Fondazione Heinrich Böll, raccoglie storie, dati, problemi e soluzioni. Capitolo dopo capitolo, attraversa le grandi questioni della politica europea sull’acqua, le contraddizioni del modello energetico e produttivo, le sfide della depurazione e del riuso, la crisi dei ghiacciai e dei fiumi, le nuove minacce degli inquinanti emergenti, ma anche le buone pratiche di agroecologia, gestione integrata dei bacini, città spugna, economia circolare.
L’acqua ci obbliga a essere lungimiranti, ogni scelta fatta oggi – o rimandata a domani – avrà effetti per generazioni. E l’acqua ci ricorda ogni giorno quanto siamo interdipendenti: ciò che succede a monte arriva a valle, ciò che immettiamo nell’ambiente torna nei nostri rubinetti, nei nostri piatti, nei nostri corpi.
"Tre diversi modelli di intervento contro la povertà alimentare: Italia, Francia, Germania" è il secondo report prodotto dalla collaborazione tra Heinrich-Böll-Stiftung Paris ed EStà. L'obiettivo del report è esaminare come diversi modelli politici affrontino la povertà alimentare in tre paesi europei, ciascuno interpretando e implementando il quadro comune europeo in modi distinti. Sintetizzando un argomento complesso, mostra come i sistemi centralizzati, ibridi e a base civica presentino specifici punti di forza e limitazioni, riflettendo le priorità contestuali, le storie istituzionali e gli assetti di governance.
Il seguente rapporto offre una lettura trasversale delle interconnessioni tra i vari elementi che compongono il sistema alimentare, delle analogie e delle differenze tra i sistemi alimentari di Italia, Francia e Germania e delle evidenze più rilevanti che distinguono i tre territori, con particolare attenzione alle aree urbane e periurbane.
Da alcuni decenni l’agricoltura è anche causa di inquinamento, degrado dei suoli, emissioni di gas clima alteranti e perdita di biodiversità. In questo contesto, i pesticidi giocano un ruolo fondamentale. Tali sostanze, anche a basso dosaggio, sono tossiche per organismi non target e mettono a rischio ecosistemi interi, oltre a causare 11.000 morti umane ogni anno.
Purtroppo, il numero di tali sostanze commercializzate ed utilizzate a livello mondiale è in costante crescita. Nonostante il volere dei cittadini, attualmente le proposte di regolamentazione sono sotto attacco. È indispensabile iniziare a modificare il sistema alimentare globale, partendo dai campi fino alle tavole dei consumatori.